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Offerta formativa

L’UNITARIETA’

L’Istituto Scolastico Can. A. M. Di Francia si presenta con un’offerta formativa unitaria, progettata e valutata in sinergia tra i Docenti dei vari ordini di scuola, per cogliere tutte le opportunità e i vantaggi che possono derivare da un’alleanza tra i quattro ordini di scuola.

In ossequio alla continuità educativa affermata dagli Orientamenti della Scuola dell’infanzia, nelle Indicazioni della Scuola primaria e in quelle della Scuola secondaria di I e II grado, il P.O.F. assicura agli alunni un percorso scolastico unitario, organico e completo, ponendosi come obiettivo attenuare le difficoltà che spesso si presentano tra i diversi ordini di scuola; esprime una progettualità secondo un’ottica di verticalità e continuità tra i vari ordini di scuola e fra scuola e contesto territoriale di appartenenza.

In tale contesto vengono predisposti percorsi formativi coerenti con le finalità dei singoli ordini scolastici, che confluiscono però in un unico progetto complessivo basato su idee e principi comuni e su linee educative comuni.

Gli alunni sono, così, seguiti lungo tutto il percorso dell’età evolutiva e le famiglie usufruiscono di un rapporto con le stesse strutture e gli stessi operatori che a vario titolo lavorano nell’Istituto.

LE FINALITA’

La scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado e il liceo scientifico costituiscono ambienti educativi e di apprendimento che operano in sinergia per il conseguimento delle seguenti finalità:

  • erogare il sevizio scolastico a tutti gli alunni senza discriminazione di sesso, provenienza, lingua, religione, condizioni psicofisiche e socio ambientali;
  • realizzare una scuola più direttamente calata nella realtà sociale, culturale e produttiva del territorio, intesa quindi come Comunità in cui educare alla convivenza civile, alla solidarietà e alla legalità;
  • far crescere la persona in tutte le sue dimensioni.

In modo particolare, ciascuna scuola si impegnerà a:

  • educare gli alunni alla cittadinanza attiva, alla solidarietà, alla legalità, a partire dalle prime esperienze di convivenza responsabile;
  • guidare il processo educativo centrato sull’orientamento per consentire a ogni allievo di concludere la suola di base con le abilità cognitive, operative e sociali necessarie alle successive tappe formative;
  • aprire la scuola alla progettualità delle risorse operanti sul territorio per concordare percorsi funzionali alla formazione degli alunni.
  • promuovere la didattica collaborativa, attraverso l’utilizzo delle opportune metodologie didattiche e delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

Per ottenere questo risultato l’istituto scolastico si impegna a realizzare:

  • la condivisione delle scelte;
  • il lavoro collegiale dei Docenti;
  • la disponibilità del corpo docente a “pensare” la valutazione come modo per correggere l’intervento didattico piuttosto che come espressione di giudizi;
  • l’esistenza di “traguardi” irrinunciabili, comuni e definiti collegialmente;
  • il raccordo interdisciplinare tra docenti, come strumento che garantisce l’unitarietà del-l’insegnamento;
  • l’individuazione delle procedure d’insegnamento;
  • l’attenzione alla diversità;
  • l’attivazione di percorsi interculturali;
  • la flessibilità organizzativa e l’utilizzo razionale degli spazi educativi;
  • la disponibilità dei docenti alla sperimentazione, all’innovazione didattica e all’aggiornamento professionale;
  • il rapporto costante tra docenti e famiglie;
  • il miglioramento continuo del sistema qualità e le precise responsabilità degli operatori.

LE SCELTE METODOLOGICHE E ORGANIZZATIVE

Il lavoro dei Docenti dell’Istituto si ispira alle seguenti scelte metodologiche e organizzative:

  • utilizzo di strumenti, forme e modalità comuni e confrontabili di programmazione;
  • orientamento didattico alla progettualià e alle attività di laboratorio;
  • insegnamento della lingua inglese e di altre due lingue comunitarie;
  • insegnamento delle tecnologie informatiche;
  • attivazione di percorsi di accoglienza in diversi periodi dell’anno scolastico;
  • interventi sistematici sulle difficoltà di apprendimento e continuità educativa;
  • monitoraggio degli apprendimenti degli alunni;
  • valutazione del piano dell’offerta formativa.

LE NUOVE TECNOLOGIE

L’Istituto scolastico, consapevole della necessità di rinnovarsi per fornire agli alunni un’offerta formativa e un’organizzazione al passo con i tempi, ha fatto ricorso alle seguenti iniziative nel settore delle nuove tecnologie:

  • adozione in tutte le classi di pagelle e scrutini on line;
  • attivazione in tutte le classi della scuola primaria e secondaria di I e II grado dei registri elettronici di classe e del professore (a cui i genitori possono accedere con apposite credenziali);
  • prenotazione delle udienze on line;
  • copertura wi-fi nell’intero plesso scolastico;
  • un sito web completamente rinnovato e aggiornato;
  • laboratori informatici adeguatamente attrezzati.

PROVE INVALSI

L’Istituto scolastico partecipa alla valutazione di sistema organizzata in ambito nazionale da INVALSI nelle classi seconde.

Il test INVALSI è una prova scritta, somministrata lo stesso giorno in tutte le scuole italiane di pari grado, che ha lo scopo di valutare i livelli di apprendimento degli studenti al secondo e quinto anno della scuola primaria, al terzo anno della scuola secondaria di primo grado e al secondo anno della scuola secondaria di secondo grado.

I test a risposta aperta compresi nella prova vengono corretti dagli insegnanti della classe per le materie di loro competenza. I risultati vengono poi avviati on line al Comitato di valutazione INVALSI.

La data della prova viene stabilita dal MIUR e cade solitamente verso la metà del mese di maggio, tranne che per la scuola secondaria di primo grado per la quale costituisce prova d’esame.

La restituzione dei risultati delle rilevazioni degli apprendimenti alle singole scuole è oggetto di particolare attenzione da parte dell’INVALSI, in modo che i risultati stessi possano costituire, unitamente agli altri elementi conoscitivi in possesso delle scuole, la base per l’avvio dei processi di autovalutazione e di miglioramento di tutte le istituzioni scolastiche.

AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO

La Direttiva ministeriale n. 11 del 18 settembre 2004 indica le priorità strategiche del Sistema nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017.

Sulla base del D.P.R. n. 80/2013 scopi della VALUTAZIONE d’Istituto sono:

  1. riduzione della dispersione scolastica e dell’insuccesso scolastico;
  2. riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti;
  3. rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza;
  4. valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzioni all’università e al lavoro.

La scuola intesa come “sistema educativo di istruzione e di formazione” implica un processo autovalutativo che coincide con un processo di feed-back, autoregolazione, retroazione, controllo.

Il Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto si trova proprio al centro del processo, perché costituisce l’insieme delle proposte della scuola che dovranno essere sottoposte a controllo in particolare per:

  • valutare la fattibilità dei progetti
  • seguire la fattibilità monitorandoli
  • soppesarne l’efficacia
  • osservare l’effetto nel lungo periodo.

All’autovalutazione concorrerà poi la riflessione sugli esiti annuali del percorso educativo e formativo in termini di:

  • riduzione del tasso di abbandono e di bocciature
  • aumento del saldo dei debiti formativi
  • aumento dei livelli di successo nelle singole discipline.

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES): PIANO PER L’INCLUSIVITA’

Una delle linee guida del Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto è la CENTRALITA’ DELLO STUDENTE che comporta, in primo luogo una strategia volta a prevenire la dispersione scolastica e di conseguenza un’attenzione costante ai bisogni degli studenti:

A tal proposito la nostra scuola si ripropone di mirare all’INCLUSIONE e non alla selezione, memore delle parole di Sant’Annibale: “Nel cuore del fanciullo sta chiuso l’uomo grande, forse dorme anche un genio dell’arte, della scienza, come in un piccolo germe l’albero gigantesco”.       

Sulla base delle indicazioni operative per promuovere l’inclusione scolastica contenute nella Direttiva del 27712/2012 e C.M. n. 8 del 6.3.2013, nel caso di allievi che presentano situazioni di disagio o svantaggio, si mettono in atto le modalità di intervento previste per i BES.

Tra le modalità di intervento si considera al primo punto l’inserimento all’interno del POF del PAI: Piano annuale per l’inclusività, sulla base del quale i singoli Consigli di classe predisporranno, in caso si renda necessario, un PdP (Piano didattico personalizzato) riservato agli studenti portatori di disagio o di svantaggio. Il Piano sarà sottoscritto da docenti e genitori entro il primo trimestre dell’anno scolastico.

L’Istituto scolastico, inoltre, ha aderito al progetto “Adozione: buone prassi a scuola, che promuove e sostiene azioni finalizzate a favorire il pieno inserimento nel contesto scolastico del bambino straniero adottato in Italia.

Nella stessa ottica, l’Istituto sta pure elaborando un Protocollo per l’accoglienza di allievi stranieri con l’intento di promuoverne l’integrazione scolastica, facilitarne l’inserimento attraverso procedure di accoglienza e favorirne lo sviluppo formativo con attività di sostegno didattico, principalmente rivolte all’acquisizione della lingua italiana come L2.

Sulla base della normativa vigente in materia (D.P.R. n. 394 del 31 agosto 1999, C.M. n. 24 del 1° marzo 2006; CM n. 4233 del 19 febbraio 2014) il Protocollo presenta la seguente articolazione:

  • Commissione presieduta da Dirigente scolastico
  • Modalità di accoglienza strutturate in tre aree: amministrativa, comunicativa-relazionale, educativo-didattica
  • Proposta di assegnazione alla classe
  • Inserimento dell’allievo nella classe
  • Definizione di specifiche strategie e percorsi personalizzati
  • Sostegno didattico-linguistico
  • Valutazione periodica.

Per gli alunni stranieri verranno quindi strutturati percorsi di apprendimento individualizzati e progetti di lavoro facilitati e differenziati a seconda dello svantaggio linguistico.

Verranno quindi adottati PSP, la cui durata sarà estremamente personale. Attraverso questo strumento il consiglio di classe indirizzerà il percorso di studio verso gli obiettivi comuni mediante scelte quali:

  • l’attribuzione di priorità all’apprendimento della lingua italiana,
  • la sospensione temporanea di alcuni insegnamenti,
  • i nuclei essenziali  dei contenuti e dei processi inerenti  le singole discipline

Verranno effettuate comunicazioni valutative idonee e agevolate e si partirà non solo da ciò che l’alunno “non sa”, ma anche dalla sua esperienza, dal suo sfondo emotivo-relazionale e dal suo patrimonio culturale.

Le linee guida saranno le seguenti:

·         Svantaggio linguistico

Lo svantaggio linguistico è uno svantaggio a tutti gli effetti, e come tale sarà considerato.

Si terrà conto dell’immenso sforzo cognitivo di chi deve contemporaneamente apprendere una nuova lingua e numerosi contenuti curriculari espressi in un codice conosciuto a malapena, o non conosciuto affatto.

Si considereranno le specifiche peculiarità dell’apprendimento di una lingua straniera alla luce delle più recenti teorie di glottodidattica, che vedono il “silenzio” dell’alunno nei primi 6-8 mesi di apprendimento non come una mancanza di “buona volontà” o pigrizia, ma come un fondamentale e fisiologico momento di rielaborazione e organizzazione autonoma delle nuove strutture via via apprese.

Si considererà inoltre il forte “disagio identitario” caratteristico di quasi tutti i minori che vivono il trasferimento in un paese straniero non per scelta, ma in seguito alla decisione degli adulti, disagio che tende a manifestarsi in iperattività o depressione, disorientamento di fronte al nuovo contesto, senso di inadeguatezza. Quindi si presterà particolare attenzione, per evitare di attribuire tali atteggiamenti esclusivamente a forme di aggressività o maleducazione.

  • Valutazione formativa

La valutazione dovrà essere soprattutto formativa e, per forza di cose, prevedere tempi più lunghi e non essere penalizzante: un alunno che compie uno sforzo notevole su di un duplice fronte, linguistico e più specificamente curricolare, può essere seriamente demotivato da una bocciatura o da una serie di valutazioni gravemente insufficienti.

  • Valutazione apprendimento

La valutazione del percorso di apprendimento non terrà conto dell’acquisizione di singole abilità o competenze, quanto piuttosto dell’acquisizione dei cosiddetti “sistemi di padronanza” (non quello che l’alunno sa o sa fare, ma piuttosto quanto ha imparato nelle diverse situazioni, e come tutto ciò venga rielaborato nel contesto dell’apprendimento).

La valutazione, quindi, dovrà essere pensata nel contesto del percorso di accoglienza e avere un carattere eminentemente orientativo e formativo finalizzato alla promozione della persona nell’interezza della sua storia e del suo progetto di vita.

Nel caso che l’ingresso a scuola dell’alunno avvenga in prossimità della scadenza valutativa e quindi non sia possibile acquisire tutti i dati utili per una valutazione correttamente fondata, sarà possibile per il primo tri/quadrimestre sospendere la valutazione per alcune discipline.

ALLIEVI CON DSA: MODALITA’ D’INTERVENTO

La legge n. 170/2010 riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinchè gli studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.

La legge dunque richiede alla scuola di porre al centro delle proprie attività e della propria cura la persona, attraverso la definizione e la realizzazione di strategie educative e didattiche che tengano conto della singolarità e della complessità di ogni studente nella sua articolata identità, nelle sue aspirazioni, capacità, fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e formazione. Sulla base di quanto detto, per consentire agli alunni con DSA di raggiungere gli obiettivi di apprendimento, devono essere riarticolate le modalità didattiche e le strategie di insegnamento sulla base dei bisogni educativi specifici.

La legge n. 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano “l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari del soggetto, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate”.

“Individualizzato” è l’intervento calibrato sul singolo, anziché sull’intera classe o sul piccolo gruppo, che diventa “personalizzato” quando è rivolto a un particolare discente. La sinergia tra didattica individualizzata e personalizzata determina, dunque, per lo studente con DSA, le condizioni più favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

Nella predisposizione del percorso personalizzato, basilare è la rilevazione precisa della situazione di partenza, in collaborazione con i genitori e con gli operatori socio-sanitari che contribuiscono a delineare un quadro più ampio e approfondito dell’alunno.

Il confronto ed il dialogo tra le varie figure professionali è il contesto nel quale, sulla base del Profilo Dinamico Funzionale, viene tracciato il Piano Educativo Personalizzato (P.E.P.), finalizzato ad aiutare l’alunno a esprimere fino in fondo tutte le sue potenzialità.

LA VALUTAZIONE: CRITERI, MODALITA’ E TEMPI

L’anno scolastico è diviso in:

  • 2 quadrimestri (il primo dal 15/09/2015 al 31/01/2016; il secondo dall’ 01/02/2016 all’ 08/06/2016) nella scuola primaria.
  • 3 trimestri (il primo dal 15/09/2015 al 30/11/2015; il secondo dall’ 01/12/2015 al 06/03/2016; il terzo dal 07/03/2016 all’ 08/06/2016) nella scuola dell’infanzia, nella scuola secondaria di I grado e nel Liceo scientifico.

I criteri di valutazione, stabiliti all’inizio dell’anno scolastico, sono disponibili sulle sezioni di questo P.O.F. relative a ciascun tipo di scuola, così come le griglie generali di valutazione in scala decimale, corredate dai relativi classificatori e descrittori.

La valutazione degli studenti, sia scritta che orale, ha lo scopo di verificarne i ritmi di apprendimento: nel rispetto della sa funzione formativa e informativa, è uno strumento indispensabile per promuoverne la crescita, accompagnando gli allievi nel loro processo di maturazione, senza assumere mai carattere punitivo o demotivante.

LA VALIDAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO

Ai sensi dell’art. 14, co. 7 del DPR 122/2009 “ai fini della validità dell’anno scolastico […] per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato”.

Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe finale o all’esame di fine ciclo.

Tuttavia, secondo quanto previsto dalla Circolare ministeriale n. 20 del 4 marzo 2011, le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite.

Il Collegio Docenti, nella seduta del 02/09/2013 all’unanimità, ha deliberato di stabilire motivate e straordinare deroghe al suddetto limite. Tali deroghe sono previste per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.

E’ compito del Consiglio di classe verificare se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se tali assenze, pur rientrando nelle deroghe previste, impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo.

Rientrano fra le casistiche apprezzabili ai fini delle deroghe previste le assenze dovute a:

  • motivi di salute, visite specialistiche ospedaliere e day hospital e donazioni di sangue adeguatamente documentati;
  • forme di disagio psico-fisico, adeguatamente documentate;
  • terapie mediche, psicoterapie o cure programmate;
  • motivi personali e/o di famiglia (quali, ad es: provvedimento dell’autorità giudiziaria, separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza, gravi patologie e/o lutti del nucleo familiare entro il secondo grado, rientro nel paese di origine per motivi legali, problemi collegati al rilascio di permessi di soggiorno per alunni stranieri, trasferimento della famiglia);
  • partecipazione ad attività sportive, agonistiche organizzate da Federazioni o Associazioni riconosciute dal CONI;
  • appartenenza a confessioni religiose che limitino la frequenza in particolari giorni dell’anno;
  • eventi del tutto eccezionali, legati a condizioni meteorologiche o ad altri fenomeni naturali o sociali;
  • frequenza di corsi e partecipazione ad attività di Conservatorio.

Tutte le motivazioni devono essere tempestivamente documentate.

RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

Affinché la scuola svolga correttamente il suo ruolo di formazione-educazione dei giovani, è fondamentale che non prescinda da un continuo, significativo e quindi proficuo rapporto con le famiglie.

In quest’ottica l’Istituto scolastico offre:

  • udienze individuali settimanali con inizio il 19/10/2015 e fine l’08/05/2016 per gli alunni della scuola secondaria;
  • udienze individuali su appuntamento: per gli alunni della scuola dell’infanzia, solo in casi particolari; per gli alunni della scuola primaria, solo per i docenti specialisti e in casi particolari anche con l’insegnante prevalente;
  • udienze pomeridiane generali per i genitori impossibilitati a fruire di quelle settimanali, secondo il calendario pubblicato;
  • Consigli di Classe periodici alla presenza, nella seconda parte dell’incontro, di tutte le componenti: docenti, studenti e genitori;
  • Consigli di classe straordinari, eventualmente convocati e aperti a tutti i genitori in caso di particolari problematiche della classe;
  • rapporti costanti con i Coordinatori di classe, che avranno il compito di segnalare tempestivamente ai genitori casi di disagio o difficoltà da parte degli studenti;
  • invio di note informative per segnalare particolari situazioni di insufficienza in tempo utile per il recupero;
  • possibilità di accedere direttamente al registro elettronico dei docenti per essere informati in tempo reale di assenze, verifiche e valutazioni degli studenti;
  • possibilità di prenotare le udienze individuali on line;
  • informazione continua di tutte le iniziative della scuola attraverso il sito ufficiale della scuola;
  • presenza e ascolto attento delle esigenze delle famiglie per il tramite della componente genitori del Consiglio d’istituto;
  • firma di un condiviso Patto di corresponsabilità.